Guido Gozzano e la poesia crepuscolare tra innovazione modernista e interferenze d’oltralpe

Marilena Ceccarelli

Abstract


Il movimento crepuscolare italiano di inizio Novecen­to — riconosciuto e definito come tale non senza perplessità — appa­re segnare, per la sua intrinseca vocazione da un lato all’identificazione nell’esperienza delle esistenze più umili con cui il poeta è a colloquio, dall’altro alla considerazione dell’uomo nella fugacità della sua condi­zione finita, un primo momento di rottura, in un’ottica acerbamen­te modernista, rispetto alle tendenze della letteratura fin de siècle. Il contributo prende in esame gli aspetti della produzione letteraria di Guido Gozzano che maggiormente risultano ispirati da questa vena, rilevando parallelamente per quali vie le ben note influenze di Fran­cis Jammes abbiano concorso alla costruzione della sua poetica più matura, che manterrà pur sempre una totale unicità d’ispirazione e d’espressione.


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