Il viaggiatore sedentario (1993) e Città e dintorni (2001): sensibilità postmoderna e etica ambientale in due testi odeporici di Luigi Malerba

Anna Chiafele

Abstract


In questo saggio si vogliono prendere in disamina due testi di Luigi Malerba: Il viaggiatore sedentario (1993) e Città e dintorni (2001). Questi testi odeporici raccontano i viaggi di Malerba in Cina, Thailandia, Europa, Nord America, Grecia e Asia Minore e raccolgono le riflessioni dell’autore nate e rielaborate lungo un ampio arco di tempo. Grazie al supporto teorico offerto dal lavoro di studiosi quali Serenella Iovino, Serpil Oppermann, Ursula Heise e Rob Nixon, quest’articolo evidenzia la sensibilità postmoderna di Malerba verso l’ambiente e la sua maestria nel raffigurare il rapporto complementare esistente tra l’essere umano e la natura, tra l’umano e il non-umano. Dalle pagine di questi testi odeporici emerge, con forza, la figura di un uomo sensibile, intelligente, curioso, ironico e attento alle storie di tutti quegli esseri ignoti di passaggio sul pianeta Terra. Le osservazioni di Malerba non cadono mai in localismo nostalgico e tantomeno in “utopia regressiva” (Parole al vento 230). L’autore, invece, mostra rispetto e premura per ogni luogo, abitazione, cultura e popolo con cui entra in contatto nei sui numerosi viaggi a “zig-zag” (Viaggiatore 8) sempre fatti in compagnia della moglie Anna Lapenna.


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